Domani (ore 17.30) al PalaBarbuto conferenza stampa di fine anno del Napoli Basketball

Napoli Basketball

Domani, venerdì 18 maggio alle ore 17.30, presso il PalaBarbuto di Napoli, si terrà la conferenza stampa di fine stagione del Napoli Basketball.
Interverranno il presidente del club Salvatore Calise, il presidente della Bpmed e presidente onorario del Napoli Basketball Rino Fusco, l’amministratore delegato partenopeo Antonio Minopoli, il direttore sportivo Antonio Ambrosino e i dirigenti Paolo Calcagni e Fulvio Scognamiglio.
La conferenza sarà aperta alla partecipazione dei tifosi.

Ufficio Stampa Napoli Basketball

BpMed Napoli, svanisce il sogno di LegaDue

Napoli in Rete

Play off amari: i napoletani cadono a Trento

La Napoli del Basket rinuncia ai sogni di LegaDue e incassa il secondo ko consecutivo dalla Bitumcalor Trento. Dopo il tonfo di Napoli (65-70) ci si aspettava una reazione di orgoglio da parte dei ragazzi di coach Bartocci che al PalaTrento partono forte per poi rovinare tutto nel secondo quarto (+13 per i trentini). Troppi gli errori dai tiri liberi, Forray e Santarossa si scatenano, Fiorito e Spaghero non sbagliano una tripla e portano i bianconeri sul 68-46 al terzo parziale.
Il giorno dopo l’eliminazione, l’unico a parlare è il presidente Salvatore Calise “Rimane tanto amoro in bocca ma dobbiamo ritenerci soddisfatti per una stagione che rimane nel complesso positiva. Il progetto, su scala triennale, prevedeva di riportare il basket a Napoli con l’intento di migliorare, crescere e fare sempre di più. Questo era l’anno in cui dovevamo rappresentare una “scocciatura” per gli avversari, siamo stati anche qualcosa di più”.
Eppure gli azzurri avevano dominato in regular season, il girone Sud-Ovest concludendo da capolista il raggruppamento meridionale e chiudendo con 54 punti in 34 gare, meglio solo la Paffoni Omegna con un vantaggio di +6. A marzo Napoli scivola sulla buccia di banana ed esce al primo turno delle Final Four di Coppa Italia, giovedì, la bruciante eliminazione dalla finale promozione. La paura di fallire gli appuntamenti importanti si p rivelato il vero tallone d’Achille dei partenopei.
“Abbiamo pagato dazio nelle partite di cartello – continua Calise- Molti atleti non sono capaci di gestire la tensione pre-gara con la consueta tranquillità che ci ha distinti nel campionato, motivo per cui non riusciamo a esprimerci al meglio nei match che contano, vedi Torino in Coppa Italia e Trento nei playoff promozione”
Mentre Trento attende la vincente di Chieti – Treviglio (domani gara3), è stata già definita la prima finale promozione che vedrà contrapposte Ferentino e Trieste. Intanto a Napoli si pensa al futuro: “L’unione fa la forza. Da tempo abbiamo manifestato l’intenzione di voler allargare il nostro staff dirigenziale. Solo con il sostegno di nuovi soci avremo la possibilità di pensare in grande. Intanto colgo l’occasione per ringraziare l’amministratore Antonio Minopoli per l’impegno e la professionalità profusa giorno dopo giorno. Come lui ringrazio anche l’intero staff dirigenziale, sempre pronto a darmi consigli, e i ragazzi che sul parquet hanno sempre dato il massimo lottando sino all’ultimo secondo, regalandoci così una stagione meravigliosa. Ma il grazie più grande va ai nostri tifosi. Il giorno della presentazione ne eravamo in 200, giovedì al PalaTrento erano quasi 3000 i sostenitori pronti ad incitarci e a darci una spinta in più. Forza noi!”

Fonte Napoli in rete – Claudio Indigeno

Napoli, Bartocci: «Formula incomprensibile»

Il Roma

IL TECNICO DELLA BPMED TORNA SULL’ELIMINAZIONE DAI PLAYOFF. «CI È MANCATA LA NOSTRA INTENSITÀ»

Pochi giorni per buttarsi alle spalle l’amarezza, il tempo giusto per riflettere con lucidità su cosa è successo. Maurizio Bartocci, coach della BpMed Napoli eliminata giovedì dai playoff di Dna, prova ad analizzare l’uscita di scena dei suoi.
L’amarezza non è ancora passata del tutto ed il tecnico napoletano mette l’accento sulla formula del campionato che ha lasciato più di una perplessità. «La formula del torneo è una delle cose che abbiamo pagato. Rimanere fermi così a lungo prima dell’inizio dei playoff ci ha penalizzato e non è un caso se lo stesso è successo anche ad Omegna. Le due capoliste del campionato sono usciti in semifinale».
Una serie quella con Trento compromessa con il ko interno e poi precipitata rovinosamente in trasferta: «Non siamo stati in grado di gestire tensione e nervosismo. In casa, davanti a 3000 persone, siamo partiti benissimo per poi cominciare ad accusare delle difficoltà che ci sonocostate care. Ad aprile avevamo giocato una sola gara ufficiale (proprio a Trento, ndr) in un match che non serviva a nessuno. Non siamo riusciti a mantenere alta la tensione con qualche giocatore in particolare difficoltà. L’energia, l’intensità che erano state le nostre armi migliori nella regular season ci sono venute a mancare e poi si sa che ai playoff può succedere di tutto. Non vuole essere un alibi ma sinceramente il regolamento di questo campionato non l’ho capito molto». A complicare le cose anche un organico forse non adatissimo ai playoff: «Questa squadra nasceva col difetto originale, sapevo di poter contare su meno giocatori rispetto ad altri ed ai playoff lo abbiamo pagato. L’arrivo di Porfido? Nel ruolo di 2-3 che era quello scoperto non ci sono stati movimenti e quindi le nostre opzioni non erano moltissime, considerando che dovevamo prendere necessariamente un under. Inoltre in Italia alcuni giocatori sono considerati italiani in alcuni campionati e stranieri per altri. Le regole che cambiano da campionato a campionato e da un anno all’altro non aiutano di certo le società». Tra i più criticati dopo il ko di Trento c’è stato Bernardo Musso: «Non condivido l’idea – continua Bartocci – che non sia un giocatore da playoff. Piuttosto non siamo stati in grado di supportarlo. Lui come tutta la squadra sono stati artefici di una stagione super». Solo un incidente di percorso. E passato qualche giorno Bartocci si rimetterà nuovamente a lavoro. Napoli vuole proseguire nel suo progetto e non può fare a meno del suo timoniere.

Fonte il Roma – Gerry Capasso

BpMed, niente resa: pronti a riprovarci.

ilmattino

Stagione straordinaria, ma la sconfitta choc di Trento nei playoff ha distrutto il sogno LegaDue

Dominare la stagione regolare e uscire brutalmente al primo turno playoff è un rospo difficile da mandare giù. I giocatori a fine gara erano increduli per la mortificazione a cui erano stati sottoposti da una squadra come Trento, magari in giornata di grazia, ma non certo imbattibile. Finita dunque la stagione per la BpMed dopo lo 0-2 nei playoffi di Dna complice, forse, uno spogliatoio non più compattato tra i veterani e idilliaco fino a un mese fa. Il presidente Salvatore Calise non nasconde la delusione, anche se già proiettato nella prossima stagione: “La scoppola è stata pesantissima, si può anche perdere nei playoff ma almeno te la giochi. Mi incontrerò con Bartocci e con il ds Ambrosino per capire i motivi di questa debacle. A tutti va comunque il ringraziamento per averci regalato una stagione straordinaria. L’unica pecca sta forse nell’incapacità nervosa di alcuni di affrontare al meglio le partite senza appello: la Final Four e i playoff lo dimostrano. Ma è stato ugualmente un anno fantastico: siamo partiti dal nulla e abbiamo raggiunto con grande anticipo il massimo obiettivo che ci eravamo prefissi. Ovvio che le aspettative sono aumentate nel corso della stagione; ma il piano per salire in Legadue era triennale. Ora proseguiremo nel nostro progetto con lo stesso impegno: il traguardo è portare il Napoli Basketball nel professionismo” Progetto, insomma, ben lungi dall’essere esaurito. “Nel corso dell’anno abbiamo dovuto prendere atto delle difficoltà di partner che ci avevano affiancato ma, grazie al nostro amministratore Antonio Minopoli, abbiamo tenuto fede agli impegni. Ora ci struttureremo con altri soci-sponsor e ribadiamo l’impegno a collaborare con il Comune per realizzare un impianto nella zona dell’ex Mario Argento. Infine un grazie speciale ai nostri tifosi: domenica scorsa erano quasi in 3000, record assoluto per la categoria”.
Ma intanto non si escludono ipotesi di ripescaggio in LegaDue. Tanti sono i club in difficoltà e, a parte le tre promosse che scaturiranno dai playoff della Dna, Napoli è nella lista dei possibili ripescaggi dopo Omegna che però pare non abbia intenzione di chiedere il salto di categoria. Napoli, poi, rappresenta un bacino di utenza eccezionale. “Se ci sarà questa opportunità, dobbiamo farci trovare pronti – conclude Calise – siamo i secondi della lista, non è impossibile. Se ci chiameranno, diremo si…”

Fonte il Mattino – Stefano Prestisimone